Martedì, 30 Agosto 2016 11:09

Eugene Smith - Catturare l'essenza

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Eugene Smith Eugene Smith

Il 21 settembre presso il Centro Culturale di Milano, e per la prima volta a Milano, si inaugurerà la mostra fotografica dedicata a Eugene Smith (1918-1978).

Chi è Smith?

E’ uno dei grandi maestri del reportage fotografico moderno, un fotografo con una capacità innata di raccontare le storie attraverso la fotografia, eliminando gli stereotipi, i preconcetti e avendo ben chiaro il risultato già al momento dello scatto. Non è mai stato un reporter formale, amava la post produzione in camera oscura fatta anche di sovrapposizioni d’immagini e ritocchi, non per “falsificare” ma per sovrapporre una visione personale creativa che elevi la condizione umana ad una dimensione epica.

Inizia a fotografare molto giovane e quando si iscrive all’università e da subito collabora con riviste locali per poi essere contattato dal settimanale Newsweek, da cui venne cacciato quasi subito perché si rifiutò di fotografare con un marchio imposto dalla redazione. I conflitti con i committenti caratterizzarono tutta la sua vita professionale, forte sostenitore che la fotografia dovesse avere una funzione etica, non esitava ad imporsi sulla scelta delle fotografie da pubblicare, sull’impaginazione e la sequenza non rimane per molto a spasso perché viene subito contattato dalla celebre rivista Life, che lo assume per coprire il teatro bellico del Pacifico nel secondo conflitto mondiale. Qui si distingue pubblicando delle immagini che diventeranno famose e imprescindibili. Purtroppo durante un bombardamento una granata lo ferisce in modo grave al volto e per i due anni successivi vivrà una tormentata vita fatta di continui interventi chirurgici e di angoscia psicologica sulla sua ripresa fisica e capacità di ritornare a fotografare.

Eugene comunque è un uomo determinato e il suo ritorno sullo scenario fotografico, sempre collaborando con Life, fa uscire capolavori di reportage come:

  • "Spanish Village", in cui è raccontata una cittadina spagnola in pieno franchismo
  • "Country Doctor", narrazione fotografica dell'attività di un medico generico nella campagna americana
  • "Minamata", in cui fotografò i tragici effetti dell'inquinamento da mercurio in Giappone

I sui bianchi e neri "sporchi" sono dirompenti aggiungono quei "puntini sulle i" che non danno scampo allo spettatore che si trova risucchiato nelle sue immagini “ascoltando” il suo racconto.

Muore nel 1978, per una grave forma di diabete, dopo aver conseguito (due anni prima) con l’aiuto di Ansel Adam una cattedra all’università dell’Arizona.

Perché è importante andare a vedere questa mostra fotografica?

Semplice!!! Perché saranno esposte ben sessanta stampe originali eseguite e curate personalmente da Eugene Smith, una retrospettiva su tutta la sua carriera di fotoreporter, proveniente dalla collezione privata di H. Christopher Luce di New York, vi assicuro che sarà una gioia per i Vostri occhi e per la Vostra anima.
L’esposizione, ideata da Camillo Fornasieri, direttore del CMC, curata da Enrica Viganò

Dove

Centro Culturale di Milano
Largo Corsia dei Servi, 4 - Milano
TEL. 02 86455162
E-Mail segreteria@cmc.milano.it

Quando

da mercoledì 21 settembre a domenica 4 dicembre 2016

Ingresso

Libero

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