Venerdì, 24 Aprile 2015 12:09

Federico Patellani - Professione fotoreporter

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

Federico Patellani

Professione fotoreporter

Palazzo Madama (Cortile Medievale) – Piazza Castello - To

Dal 23/04/2015 al 13/09/2015

 

Federico Patellani è stato il primo fotogiornalista italiano e uno dei più importanti fotografi italiani del XX secolo, la cui produzione è eseguita quasi tutta per i giornali, Dal suo ricco archivio sono state selezionate 90 fotografie in bianco e nero che meglio rappresentano la carriera di Patellani dalla fine della Seconda guerra mondiale alla metà degli anni Sessanta, quando il fotografo si dedicò soprattutto alla fotografia di viaggio. Federico Patellani racconta un’Italia che cerca di dimenticare il passato, la guerra, e di scovare le proprie radici, di costruire un nuovo paese che si evolve, da società contadina a società industriale. La mostra è suddivisa in sezioni tematiche: La distruzione del paesaggio urbano italiano alla fine della seconda guerra mondiale, la ricostruzione e la ripresa economica, il sud e la Sardegna, la nascita dei concorsi di bellezza e la ripresa del cinema italiano, i ritratti degli artisti e degli intellettuali. Patellani, laureato in legge, si avvicina alla fotografia durante il servizio militare, per documentare varie operazioni. Dal 1934 inizia a collaborare con il “Tempo”, l’allora settimanale impostato come il “mitico” Life americano e luogo dove al tempo parecchi intellettuali collaboravano. Solo dopo la guerra grazie alla sua fine cultura riesce con efficacia a lavorare sulla sua passione di narratore fotografico e fin da subito i reportage appaiono sulle riviste come racconto dell’Italia che cambia: dal referendum monarchia-repubblica all’occupazione delle terre nell’Italia meridionale e del lavoro dei minatori di Carbonia, dal lavoro nelle campagne e nelle fabbriche alla nascita dei concorsi di bellezza speranza di molte giovani donne che volevano uscire da una situazione di miseria postbellica, dal mondo del cinema a quello dell’arte e della cultura, qui grazie al lavoro intrapreso con diversi registi e produttori italiani dell’epoca come Mario Soldati, Carlo Ponti, Dino De Laurentis e Alberto Lattuada riesce ad avere un palco privilegiato che “sfrutta” per ritrarre molti se non tutti i personaggi cinematografici: Totò, Sofia Loren, Ingrid Bergman, Gina Lollobrigida, Silvana Mangano, Elsa Martinelli, Anna Magnani, Giulietta Masina, Fellini, Visconti De Sica. Ma anche artisti e letterati come: Thomas Mann, Carlo Carrà, Giuseppe Ungaretti, Elio Vittorini, Ardengo Soffici, Filippo de Pisis. Le sue fotografie sono ancora oggi attuali perché prive di retorica.

Il catalogo in vendita (€28,00) presso la mostra, è a cura di Kitti Bolognesi e Giovanna Calvenzi, pubblicato dalla Silvana Editoriale.

 

23 aprile - 13 settembre 2015

Palazzo Madama – Corte Medievale

Piazza Castello - Torino

Dal martedì al sabato ore 10-18 (la biglietteria chiude un'ora prima)

Domenica ore 10-19 (la biglietteria chiude un'ora prima)

Lunedì di apertura straordinaria:

lunedì 27 aprile ore 10-18

lunedì 4, 11, 18, 25 maggio ore 10-18

lunedì 1 giugno ore 10-18

Orari nei seguenti giorni festivi:

Sabato 25 aprile ore 10-18

venerdì 1 maggio ore 10-18

martedì 2 giugno ore 10-18

Tariffe

Biglietto intero: Euro 8

Biglietto ridotto: Euro 5

Omaggio:

- bambini fino a 14 anni di età compresi

- portatori di handicap + 1 accompagnatore

- possessori di coupon omaggio de La Stampa

- giornalisti con tesserino in corso di validità

- guide turistiche munite di patentino

- possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte

- possessori di Torino + Piemonte card + un bambino di 12 anni muniti di tessera

- possessori Torino + Piemonte card junior (12-18 anni) muniti di tessera

- possessori di coupon omaggio generico

Letto 1484 volte Ultima modifica il Venerdì, 24 Aprile 2015 12:38
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, navigando questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.