Magazine

Photo Humor (11)

Giovedì, 23 Aprile 2015 13:05

EPILOGO E GENESI DI UNO SCOPO

Scritto da

….ho da tempo in corso un progetto/pensiero che tratta di …… partendo dalla perdita di volontà fotografica causata dal sentirsi dire sempre le stesse cose, la definizione e l’esposizione e ma dovevi farla così… e ma dovevi fare come ho fatto io cosà, dai tutti l’hanno fatta cosà!!! ….

2 marroni

Tutte le foto fatte come se fossero matematica, come delle espressioni da terza media, il risultato deve essere identico e lo devono esserlo anche i passaggi, BASTAAAA.

Ed è li che arriva giusto a fagiolo questa luce nel buio, forse con questa lampada percorreremo strada nuova, scoprendola, camminandola. Nuova linfa. Grazie E

Guardare il mondo attraverso un obiettivo per farsi guardare dal mondo per un obbiettivo diverso.

Ave

Mercoledì, 15 Aprile 2015 14:05

L’ALTRO LATO DELLO SCOPO

Scritto da

 

…. Dai sposta il viso a sinistra dell’inquadratura, il soggetto guarda verso destra (in verità perdendo una parte del ruolo !!) Lasciagli aria no?!!?

Mi guarda con due occhi sgranati tipo….ma vieni da Marte?.... e mi dice “ ..scherzi? se la metto li poi visto che ci guarda lei, non guardi tu e ti perdi metà della foto”; pietrificato dalla sua sicurezza e dal tono, azzero i pensieri. Anni sentendo quasi sempre la stessa frase, se guarda un'azione che si svolge o anche solo il nulla, se il soggetto guarda di lato lasciagli lo spazio.

Mentre i miei due neuroni emulano sinapsi, attorno a me i presenti continuano la loro esistenza … non ce la posso fare, nego!!! È blasfemo tutto quello che ho sentito …..ma so… vero che lo so … so nel profondo che è verità!!! Il discorso è inattaccabile. Quindi Lei ha ragione; lentamente scivolo, accompagnato dallo stridulo verso dei gabbiani, in un limbo profondo e tetro, tutti i punti fermi crollano. Ora voglio che sia vero; analizzando a memoria scatti fagocito il dogma, lei sa da pochi minuti che deve farsi riconoscere nelle sue foto, non dalla firma con il PH, solo gli asini hanno scritto asino sulle loro cose, ma dall’anima e lei rende vano il mio consiglio perché è già un gradino avanti, anzi due pianerottoli sopra.

Ovvio che non finisce qui…..

Giovedì, 02 Aprile 2015 12:07

1° APRILE 2015 sembra uno scherzo ma …..

Scritto da

….arriva la primavera, si cambia, si cambia per non cambiare nulla.

…..così abbiamo abbattuto qualche muro e modificato le stanze, buttato la rumenta e lo spettacolo è ora a voi svelato

….. dopo un fermo biologico ecco il nuovo sito in onda!!

Nuova la veste grafica ma le solide basi sono le stesse; scelte condivise che porteranno lontano, volontà comune che rende chiara la via.

La passione per la fotografia e la voglia di migliorarsi sarà il segno distintivo che ci porterà lontano.

Continuate a frequentarci e avrete da FCA (FotoClubAiruno) un punto di ritrovo aperto a tutti.

Per i primi 100 iscritti alla newsletter offriremo info gratuite per 6 mesi su tutte le iniziative di FCA; poi

allo scadere della promozione con un solo cenno del capo tramuterete l’offerta da “gratuita per 6 mesi” in “a vita”

…..non chiacchere!!!

Ave

Venerdì, 10 Maggio 2013 16:45

….non gioco più, adesso me ne vado…..

Scritto da

….non gioco più, adesso me ne vado…..

… così dicendo Luca raccoglie il suo pallone abbandona il campo e se ne và. Chissà perché sono sempre i Luca ad avere la palla, ricordo un identico Luca, anche lui continuava ad andarsene con la palla; quando si accorgeva che qualcuno giocava meglio di lui, raccoglieva il pallone e profetizzando ci lasciava …pensandoci ora credo sia anche colpa dei suoi genitori, li conoscevo, i figli “fanno quello che fai e non quello che dici” quindi quelli frustrati generano prole paranoica. Perché poi …………. tolto dalla competizione, era “così un bravo ragazzo” intelligente ci si ragionava tranquillamente; però poi essendo debole e insicuro con la stessa facilità con cui lo si calmava bastava poco per ri-istigarlo e raggirarlo plagiandolo con false lusinghe o donandogli qualche dolcetto….. lo sapeva bene chi tra di noi faceva il doppio gioco… lo trasformava in uno spacca marroni versione Gulliver. Lui come un orso solitario non pensando agli effetti delle sua azioni si era lentamente isolato… bhè non se lo filava quasi nessuno….poi in oratorio un altro pallone c’era sempre… non era di cuoio, non era lucido, non rimbalzava diritto; ma aveva un caratteristica fondamentale per creare gioco, non spariva mai!!!!! Mentre Luca diventando sempre più preda di chi con un Chupa Chups lo trascinava dalla propria parte, si era eclissato…..lui e il suo bel pallone non li abbiamo più visti.

Forse avremmo potuto comunque tentare di capirlo meglio, non era tutta colpa sua/dei suo genitori; ci siamo accorti, dopo, che era anche colpa nostra; per quale motivo non lo abbiamo trattenuto, sarebbe bastato poco le prime volte,…..

poi chiaramente gli eventi sono precipitati, avremmo potuto farlo vincere per qualche tempo, in verità lo facemmo, MA tutti questi tentativi non hanno fruttato…..visto che il pallone non era più uno strumento adesso aspettava che fossimo contati per poi “mettere il muso” e andarsene ….. non serviva nemmeno il pretesto, si litigava per nulla, poi con l’arrivo di quelli un pò più grandi, furbi, lo abbiamo perso definitivamente. Ci siamo trovati in campo in 21 giocatori partita finita ….. ma bastò Marco che disse “stò fuori io il primo tempo” e torniamo pari ….. l’iniziò di una nuova di mille altre partite. Probabilmente senza Luca sarà un altro sport, ma sicuramente sarà calcio e non il solito …si lui mi ha fatto fallo possibile che non lo hai visto ….siete tutti d’accordo, lo fate apposta perché io sono il più forte…. troppe prime donne troppe chiacchere e poco distintivo, ne fu prova una serie di confronti fuori dall’orticello, in casa eravamo tutti campioni ma come andavamo in un altro campo ci passavano sopra come rulli compressori, ci resimo conto che erano tanti più bravi di noi, e fu un bene scoprirlo, da quel giorno cominciammo a migliorare carpendo schemi e rafforzati dal confronto crescemmo…..

 

Poi un giorno ritrovo Luca, sono passati anni, è diventato “un uomo di successo” …cioè, stà bene. Non ho mai dubitato di questo era intelligente e capace, ma è rimasto lo stesso ragazzetto, un uomo solo, che alla prima difficoltà o critica, minaccia prende il pallone e se ne và……

 

Noi invece continuiamo il nostro calcetto, campo corto per pance grosse…..lo scopo non è più il calcio ma la pizza dopo….il verità è sempre stata l’amicizia. A capo tavola lasciamo sempre un posto per Luca, lui però è orgoglioso del suo errore e non arriverà mai.

 

Lunedì, 27 Febbraio 2012 20:17

va va va SCATTO, non un attimo aspetta

Scritto da

..certo che ora saprei cosa rispondere!! Finche non si palesa l’evidenza figlio mio, ogni fesso incoronato sembra il genio della lampada.

Sicuramente comodo per un padre dare al figlio il testimone e fargli percorrere la strada sulle proprie orme, peccato, veramente un peccato accorgersi troppo tardi che il bimbo prescelto non ha ne i piedi ne le mani….ops…

Capisco che il mio sia il migliore “stercorario”, ma dovrei, se gli volessi veramente bene, dimenticare il suo diritto di nascita, dimenticare che discende da sperma reale e dargli una bella palla di merda da spingere…..

…..tutto questo in aggiunta alle righe del mio pensiero precedente (Gaia); un fesso può influenzare la vita di tanti, può essere il “mule” o un semplice somaro, ma la persona sbagliata nel posto sbagliato è come un uragano categoria 5 devasta. Una faccia sorridente che nasconde il vuoto cosmico della scatola cranica che la sorregge non basta; nonostante i puristi credano che un contenitore svuotato da ogni atomo contenga comunque una misura cioè la distanza tra le pareti, v’assicuro che non basta per definire umani certi soggetti.

Ma tutto questo cosa centra con la fotografia??!????!

Stavo scattando, ero pronto, va va va scatto, non un attimo aspetta !!! quei due continuano a parlare, settati i parametri cerco l’attimo e ascolto meglio cosa si dicono e di colpo afferro il senso del discorso…..e come spesso accade, appena uno apre la bocca palesa il suo essere un indegno parassita; due inetti.

Quindi non vi fotografo, nella speranza che così voi non esistiate.

Vi lascio nel vostro elemento, il nulla.

Nel nulla!!! Posto dove dovrebbero stare altre fotografie e dove spesso metto le mie che per rispetto, volendomi bene, non scatto neppure. Già lo sapete, se si vuole un ritratto non basta una faccia a fuoco, bilanciata, bisogna raccontare, trasmettere un sentimento…………..

Beh insomma, non ho scattato, io sono il fotografo e devo avere il coraggio di non fotografare, devo allenarmi a scattare solo SE!!!

 

 

Martedì, 24 Gennaio 2012 20:48

Gaia

Scritto da

Di questo ometto barbuto, un genio senza misura, mi piace abusare spesso anche per paragoni legati all’utilizzo degli attrezzi, ma ve lo racconterò una prossima volta ….. sono cresciuto con i telefilm a puntate…..
AVE


…  il paragone che uso frequentemente è in risposta ad un affermazione…. “ uuuu ma che bella foto, avessi anch’io una macchina fotografica come quella” … e in automatico parte la mia cantilena
… “ allora ruba un pennello di Leonardo e dipingi -La vergine delle rocce- …..”
 … non serve una MF per fotografare!!! La MF serve per mostrare la mia visione; e chi non è d’accordo scagli la prima pietra.


Ma oggi ho il virus del pessimismo; un ceppo virale mutato, mutato di proposito per   danneggiare la mia settimana e questi vostri 5min.
Pensavo ….. ma il mondo e la sua coscienza collettiva possono venir modificati da modelli e/o anomalie??   (gesti-carattere-azioni-scritti-canzoni-immagini) ….. tenterò di spiegarmi meglio.
Oggi per 10 sec. di troppo ho visto chiudersi il passaggio a livello davanti al muso della mia macchina, mi sono dovuto fermare!  ho spento il motore ho chiuso gli occhi doloranti e arrossati dall’influenza e ho pensato. Perché adesso devo perdere ¼ d’ora fermo davanti a queste sbarre ?  Veramente davanti alla mia c’è un'altra macchina …. Anche lei ha dovuto frenare, non poteva passare attraverso la sbarra .. si è vero che stava ancora scendendo ma era più giù che sù e la seconda sbarra non la prima ..beh pace, il sole è caldo e tutto sommato posso stare in silenzio e godermi il piacere delle palpebre che si inumidiscono nuovamente dopo momenti di arsura e bruciore davanti al monitor, se forse mi fossi soffiato il naso una volta in meno sarei riuscito ad uscire prima e passare davanti alla signora che con il suo procedere tormentato dai propri pensieri ha percorso 2km a 45 anziché 60Km/h …. Ma la domanda che mi perseguita è: quell’attimo d’ira che ha preceduto il ragionamento può aver in qualche modo influito sulla vita della signora?
Quindi se nel mio microclima 10 sec. hanno creato tutto sto scompiglio, possono esistere cose che modifichino il destino di Gaia senza che lei lo voglia? Oppure è Lei che modifica la nostra vita, esiste una “Coscienza collettiva” che possa essere influenzata da un solo uomo (Gandhi)  da un solo pensiero (i have a dream) una sola immagine (…)… 
 ma chi stà facendo casino ….
Credo sia veramente possibile quello che “Isaac Asimov” raccontava nell’epilogo della trilogia “della fondazione” …… comunque alla fine di tutto questo pensiero, penso sia giunto il momento!! Devo smetterla di prendere queste medicine, mi fanno male male … ma cosa continuano a suonare il clacson … miiiiiii si sono alzate le sbarre qualcuno inveisce lo sento … ho creato scompiglio cosmico nelle vite altrui?!!??  … e anche tu, si tu che leggi, sbrigati sei in ritardo!!!!
AVE
PS: prima di leggere (per chi non lo avesse già fatto) (a chi piace approfondire) tutta la trilogia che è formata da 7 libri …. per avere un idea di come scrive il supremo Isaac vi consiglio un racconto di 3 pagine  “ L’ultima domanda” si trova per intero online ….. se serve vi giro il link per e-mail.

Sabato, 24 Dicembre 2011 13:46

La chiara d'uovo 2

Scritto da

DICEVO:

anche se prendessimo come esempio quel suo quadro della signora Lisa,

avrà appoggiato la Monna (mi sento un filo blasfemo nello scrivere con così tanta disinvoltura questi nomi) alla tela tracciandone i contorni con un carboncino e poi l’espressione ha potuto inventarsela, comodo!!!!! Voi provate a prendere una modella non professionista, proprio come Lisa e tentate di riprodurre un sorriso simile, impossibile. Per non parlare della gestione della luce tra modella in primo piano e lo sfondo…………….. vero è che oggi ho a disposizione programmi di fotoritocco e flash e quindi posso modificare l’illuminazione prima e dopo ma ………

Ma ritorniamo in carreggiata, come dicevo all’inizio, tra una domanda e una risposta di quella povera ragazza (quella del disegno), che al tempo studiava all’accademia delle belle arti di Brera, apprendo che il Da Vinci, abituato a fare del “quadro ritocco” sovrapponendo continuamente tono su tono, correggendo, modificando, operazione possibile con i colori ad olio, ma impossibile per gli affreschi, sul muro il colore veniva steso sull’intonaco ancora umido e l’intonaco doveva essere steso a piccole zone e affrescato velocemente di modo che la pittura e il supporto perdessero contemporaneamente l’umidità diventando una cosa sola.

Lui invece (Leonardo) non poteva concepire una simile cosa, era un perfezionista, doveva/voleva rilavorare continuamente le sue opere. Dovette quindi inventarsi un diverso approccio; rivestiva il muro con una mistura di carbonato di calcio e magnesio uniti da un legante proteico e prima di stendere i colori uno strato di “bianco di piombo” e a seguire la pittura con colori a composti da una tempera grassa realizzata probabilmente emulsionando all'uovo olii fluidificanti ….. una testina niente male … ricordo che stiamo parlando del 1498, questa procedura è stata scoperta durante l’ultimo restauro.

L’unica controindicazione è che così facendo il suo affresco si è quasi completamente sgretolato. Anche se in verità è arrivato a noi passando dal1400quasi1500 attraverso 2 guerre mondiali e 500 anni di insidie quindi tutto sommato……

Quando dico “ il suo affresco” non lo faccio perché unico nel suo genere per tipologia e procedimento, ma uso il singolare perché ne ha fatto solo uno, ci sono altre 2 suoi possibili lavori, sempre a Milano, uno è un boschetto su una volta (credo al castello Sforzesco) e un altro troppo distrutto per essere attribuito a qualcuno …… ma questo potrebbe essere un indizio. Poi se ne ha fatti altri senza avvisarmi non è colpa mia, è lui impreciso!!!

… e perché vi ho detto tutto questo? aaaaaHHH per la chiara d’uovo …

Di questo ometto barbuto, un genio senza misura, mi piace abusare spesso anche per paragoni legati all’utilizzo degli attrezzi, ma ve lo racconterò una prossima volta ….. sono cresciuto con i telefilm a puntate…..

AVE

Sabato, 24 Dicembre 2011 13:43

La chiara d'uovo 1

Scritto da

….. precedente vita è una grossa affermazione, trattasi di vita metà fisica, (l’altra metà boh) diciamo fotografica, quella che vivevo facendo fotografie senza conoscere nemmeno il mezzo, bei momenti mi concentravo solo sulla foto, le immagini erano pessime, ma mi sentivo appagato. Veniamo ora a noi e al mio ciarlare: ho avuto una polaroid e a seguire Praktica e Canon passando attraverso il disegno, disegno di altri per vostra fortuna; nel senso che … mi spiego… io guardavo altri che lo facevano e li tediavo di domande fagocitando le risposte, una faticata!!!

Li ho imparato un sacco di cose che partendo dalla pittura si possono, con il copia e incolla (si ciao) adattare anche alla fotografia. Intanto inquadrare; per la pittura =mettere in cornice o inserire all’interno di un QUADRatO l’opera finita ma o/anche preparare la tela su un quadro, è molto molto simile al mio mirare con la Macchia Fotografica (che da ora abbrevierò MF). Assunto questo dogma possiamo affermare che, il Da Vinci che inchioda la tela sul quadrato di legno e il mio sbirciare nel mirino si possono equiparare. Ma, mentre per lui che “co du chiodi” aveva fatto la sua perfetta inquadratura, per me che uso una MF, l’inquadratura è complicatissima; quando inquadro se sposto la MF oh oh!!!! mi cambia l’inquadratura, risulta quasi impossibile scegliere, “ sarà più bello un po più a dx o a sx ???” ….. lui comodo comodo sposta, senza soluzione di continuità la tela nello spazio , senza variare di un pelo l’inquadratura che ha in mente; anche se prendessimo come esempio quel suo quadro della sig.ra Lisa, …..

 

Qui farei una pausa ….. non posso obbligarvi a leggere tanto di seguito.. …. a breve il resto

AVE

Sabato, 06 Agosto 2011 14:17

La rivoluzione dell'indotto

Scritto da

…… dicevo che rivoluzionerà l’indotto perché l’industria dei motori ultrasonici anulari è nel ingranaggio produttivo, un ramo del prodotto hardware; e quindi potrebbe essere prossimo alla fine.

E si già ma cosa dico!!

Ogni persona che è arrivata in questo luogo di perdizione lo ha fatto seguendo una traccia, “la fotografia”; quindi avendo quasi sicuramente premuto a metà il tasto di scatto, saprà cos’è un motore ultrasonico anulare.

Uno scenario da catastrofista? No, una mia sensazione; mentre gli operai e le industrie che producevano le pellicole, con il progresso, sono state convertite ((non è vero in assoluto, ma come numero puro quasi si) (perché il chimico che lavorava nei laboratori “Pinco” ora per la “Pinco “ analizza i sensori)) in questo specifico caso, l’ingegneria legata al prodotto potrebbe sparire.

Tutto nato da brillanti menti che utilizzando altre scoperte quale dall’enunciazione del teorema di Whittaker-Nyquist-Kotelnikov-Shannon, per mezzo della quale è possibile realizzare il prodotto, anzi no …. mediante il quale si pone uno dei limiti, di questa quantomeno geniale idea.

Gli obbiettivi guadagnerebbero in leggerezza, anche solo qualche hg, ma saranno sicuramente più “chiari” perché gli sarà sottratto un pacco lenti…….. SI però in effetti….se non vi dico quale è il centro del discorso ……pare che una società stia producendo, anzi ha già prodotto un sensore che riesce a catturare le immagini tenendo a fuoco da 0 ÷ ¥.

Il sensore è dotato di microlenti che “smontano” l’immagine in raggi singoli, poi il software le rimonta.

La tecnologia è: registrazione dei campi luminosi attraverso un sensore che cattura l’intensità del colore e la direzione vettoriale.

Le macchine “tradizionali” registrano “semplicemente” una somma dei raggi luminosi.

Lascio una riga per la riflessione.

Una rivoluzione, il fuoco lo scegli in post produzione, precisamente sull’antenna della cicala o sulle zampine, sul casco del pilota oppure sulla bionda dall’altro lato della pista; potrai guardare cosa c’è anche leggermente dietro gli oggetti in primo piano (un paio di gradi) è sensazionale, l’immagine bascula attorno al suo baricentro!

Credo sia anche possibile scegliere “tutto a fuoco”, la formica sulla spiaggia e il veliero sullo sfondo, già ho in mente 1570 idee ( 30 già schizzate su carta) per provare questo sensore. Se i signori della “Pallino” (per ora nessuna pubblicità) volessero prestarci in prova l’apparecchio , beh … (questa è la zona “leccamulo”) … accetteremo una così grande responsabilità, dicendo “Grazie alla Lytro”.

Per quelli che … “ si stava meglio con la pellicola”……bisogna guardare sempre avanti, conoscendo il passato

ma senza rimpianti, se così non fosse, saremmo ancora con i pennelli e la chiara d’uovo!!!! …. Appppproposito di pennelli, muri e chiara d’uovo? Non vi ho ancora raccontato di quando nella mia precedente vita ho visto Leonardo, … ma si dai….. poi preciserò meglio…..

Alla prossima

AVE

Sabato, 06 Agosto 2011 14:17

Orzo al tarassaco e prugnoli

Scritto da

Orzo al Tarassaco e  Prugnoli

Q.ta a persona:

  1. Orzo da 60÷80 g ( dipende dalla fame)
  2. 3 rosette di Tarassaco ( Il germoglio, la base )
  3. 1÷2 Prugnoli
  4. brodo vegetale carico
  5. 1 bicchiere di Vino rosso
  6. Cipolla QB
  7. Pepe nero macinato al momento
  8. Ricotta affumicata
  9. Olio extravergine d'oliva
  10. Mela

 

ProPronti? VIAAA

Scotta (in acqua)  una e ½  rosette di tarassaco per un paio di minuti, scolale tagliale a listarelle. Precisavo in acqua perchè a volte uno pensa di scottarla così a vanvera invece no, proprio in acqua.

Ora la procedura e come quella del risotto, solo che usi l’orzo. Fai dorare la cipolla, unisci il tarassaco e l’orzo, tosta e sfuma con vino, aggiungi brodo. A metà cottura ….. l’orzo perlato cuoce in 35÷40 min ….. aggiungere i funghi tagliati e puliti che hai fatto saltare velocemente in un filo d’olio , (dovevo dirlo prima? …..non riesci a farli saltare? risulta buono comunque, basta che fai tu una decina di salti di almeno 20cm.)

Mentre aspetti la fine della cottura non annoiarti, oltre ad apparecchiare la tavola  devi far saltare in un filo d’olio il resto del tarassaco, quello che non hai lessato prima, per renderlo croccante.

Ora l’orzo sarà cotto,  devi mantecare con olio crudo la ricotta e guarnire tutto con il tarassaco fritto.

Se poi durante l'assaggio il piatto  è visibilmente-sostanzialmente sgradito, butta tutto nell'umido; e servi loro la mela.

 

.....a pancia piena si ragiona con più calma, tanta calma una calma che porta ad assecondare l'abbiocco e .....
....dopo un bel riposino, la prossima volta, vi racconto la mia su quel nuovo sensore cheeeeeee ..... quello che rivoluzionerà   l'indotto,  quello che..... va beh non anticipo più alla prossima.
AVE

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, navigando questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.